Il caffè napoletano: una istituzione campana

L’oro nero di Napoli

Una bevanda nota in tutto il mondo

A Napoli il caffè è un’istituzione al pari della pizza. Non è solo una semplice bevanda, la tazzina di caffè napoletano è un modo per stringere amicizia, per incontrare con un amico, per terminare il pasto in compagnia, per dimostrare affetto.

L’ORO NERO

A Napoli tutti i bar, locali, ristoranti, dal più piccolo al più rinomato, fanno un caffè eccezionale.

Il caffè napoletano deve avere le famose “tre c”: corto, caldo, carico. Infatti la famosa “tazzulella di caffè” al suo interno deve avere un liquido carico, che deve essere non troppo lungo altrimenti risulta annacquato, e soprattutto deve essere così caldo da farci scottare la bocca!
Il caffè napoletano, rispetto agli altri caffè d’Italia, ha un sapore più carico, un colore più scuro e un retrogusto amaro tendente al bruciato.
Anche in casa il caffè si prende in questo modo, infatti il segreto delle nonne napoletane è pressare bene il caffè che prima di stringere la moka.
Il caffè a Napoli è da sempre un aggregatore potentissimo, capace di calmare dissapori, far stringere amicizie, far nascere amori.

CAFFÈ SOSPESO

Durante i tempi bui della Seconda Guerra Mondiale, nacque la tradizione del caffè sospeso. Chi poteva permetterselo, quando andava a prendere un caffè ne pagava due: uno per sé ed uno per chi non aveva soldi.

Ancora oggi, quando un napoletano è felice oppure gli è accaduta una cosa bella, quando va al bar lascia pagato un caffè sospeso per il prossimo cliente, o per chi non può permetterselo. E questo è solo uno dei tantissimi gesti che lasciano trasparire la grandissima umanità dei cittadini di Napoli.

SMARTIP

A Napoli ci sono due bar leggendari dove potete gustare un ottimo caffè: il Gambrinus e il Caffè del professore.

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