Le aree interne della Campania furono poi conquistate nel V secolo a.C. dai Lucani che fondarono la prospera e democratica Lucania, e tra il IV e il III secolo i Romani si fecero strada. Nelle loro mani divenne ancora più ricca e fiorente fino alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente. Sapevate che la famosa eruzione del Vesuvio del 79 d.C. avvenne in piena dominazione romana?
Il Medioevo vide la venuta di Bizantini, Longobardi e Normanni, e la costituzione del Ducato di Benevento e dei Principati di Capua e Salerno.
Nel XIII secolo venne fondato il Regno di Napoli dagli Angioini, conquistato poi dagli Aragonesi, e in questo periodo la Campania conobbe uno splendore intellettuale ed economico paragonabile solo a quello degli antichi Romani. Dal 1500 la Spagna si impossessò del Regno di Napoli; della dominazione spagnola ancora oggi ne ritroviamo i lasciti, soprattutto a Napoli.
Il 1816 venne fondato il Regno delle Due Sicilie che segna l’ascesa dei Borbone, che portarono cultura, prosperità e commerci, basti pensare alla prima ferrovia italiana, al teatro San Carlo, alla Reggia di Caserta e alla seteria di San Leucio, per citare qualcosa. Il Regno dei Borbone terminò con l’Unità d’Italia.
La Campania, oggi, è un puzzle fatto da milioni di tessere, da tutte queste dominazioni che per secoli hanno cercato di accaparrarsi un pezzetto di Campania Felix.