La milza di San Matteo
Il piatto tipico salernitano che si prepara una volta all’anno
Verso il 15 settembre le strade di Salerno vengono pervase da un odore che si distinguerebbe tra mille, quello della meveza ‘mbuttunata, cioè della “milza imbottita” di San Matteo, piatto tipico salernitano cucinato in occasione dei festeggiamenti di San Matteo, patrono della città, il 21 settembre.
Partiamo subito col dire che questo piatto ha un sapore molto particolare, o lo si ama o lo si odia, non c’è una via di mezzo.
La prima cosa da fare è farsi preparare dal macellaio la milza di vitello spellata e bucata nel mezzo, poi si lava e si asciuga per bene. Il buco nella milza viene riempito da un battuto di prezzemolo, peperoncino, aglio, sale e menta.
Così preparate le fette di milza imbottite vengono prima soffritte in aglio ed olio abbondante, a cui poi vengono aggiunti aceto e vino rosso dove le fette di carne continuano a cuocere per almeno due ore. Si fa raffreddare, ed ecco pronta la milza di San Matteo alla salernitana.
Una cosa tipica di Salerno è mangiare il panino con la milza imbottita in uno dei locali del centro storico, ma attenzione perché questa prelibatezza la troverete solo nella settimana che precede la festa di San Matteo, nel periodo dal 14 al 21 settembre.
Le sistemazioni del b&b Vicolo dei sartori dispongono di aria condizionata, scrivania, bagno privato, TV a schermo piatto, lenzuola, asciugamani, balcone con vista città, armadio e bollitore.
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