Festa dei Gigli di Nola
Fede e folklore del popolo nolano
Nel giorno dedicato al Santo Patrono Paolino, il 22 giugno, Nola, in provincia di Napoli, entra in fermento per la Festa dei Gigli di Nola che per la sua importanza culturale è diventata Patrimonio orale e immateriale dell’umanità UNESCO.
I famosi Gigli di Nola sono otto obelischi in legno alti 25 metri, ognuno dei quali rappresenta una delle antiche corporazione di arte e mestieri: ortolano, salumiere, bettoliere, panettiere, beccaio, calzolaio, fabbro, sarto. A questi si aggiunge la Barca.
Ogni Giglio è una macchina a spalla traportata dalla paranza e dal capoparanza, chiamati anche “cullatori” dei gigli, i quali si occupano di far arrivare indenne l’altissimo obelisco alla fine nella sfilata per le strade di Nola.
Prima della sfilata però, i Gigli vengono portati dal loro quartiere di appartenenza in Piazza Duomo dove si esibiscono in una ballata per poi attendere l’uscita dalla Cattedrale del busto d’argento di San Paolino.
Un evento tra storia, magia e folklore che i nolani sentono moltissimo e che ogni anno attira tantissimi turisti che aspettano con trepidazione la sfilata dei Gigli, una camminata ricca di ostacoli che fa stare tutti con il fiato sospeso!
In occasione della Festa dei Gigli di Nola si prepara il ragù del cullatore, che fin dall’antichità serve per rinforzare le braccia della paranza che porta i gigli. Il ragù del cullatore è una salsa con la braciola cotta a fuoco lento che potete gustare da Eccellenze Nolane.