Cilento Sub – alla scoperta dei fondali cilentani

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CILENTO SUB: MARE DI AGROPOLI

RELITTI PAESTUM – 12/22 MT

Durante la Seconda Guerra Mondiale il tratto di mare antistante la vicina Paestum fu teatro dello sbarco degli alleati denominato “Operazione Avalanche”, con perdita e affondamento di svariati mezzi da sbarco tra cui un carro armato Sherman ed una nave porta munizioni.

Il carro armato giace a circa 22 mt di profondità, completamente integro. Sul fondo lo troviamo in posizione obliqua con il cannone conficcato nella sabbia e con il portellone d’ingresso aperto. La nave, invece, è affondata ad una profondità di circa 12 mt, con il carico esplosivo nelle stive e buona parte dello scafo che fuoriusciva dall’acqua.

Sono pezzi di storia che rappresentano un museo subacqueo e che regalano emozioni uniche. Entrambi i relitti sono divenuti habitat ideale per numerose specie con la presenza di cernie bianche, saraghi, gronchi e pesci balestra.

CILENTO SUB: MARE DI AGROPOLI

SECCA PUNTA TRESINO – 5/12 MT

Ai piedi del promontorio di Punta Tresino, a circa 150 mt dalla costa, è possibile effettuare un’immersione molto particolare. Su un fondale di 5 mt troviamo lingue di roccia e spaccature che, miste a posidonia, formano anfratti e passaggi.

Durante il percorso si possono effettuare semplici passaggi tra le rocce esplorando ambienti in ombra che riservano diverse particolarità. 

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CILENTO SUB: MARE DI AGROPOLI

LA TANA – 20/34 MT

Siamo nel tratto di mare tra Punta Tresino e Punta Pagliarolo, dove la conformazione della costa, con progressive franate, si spinge nelle limpide acque del nostro golfo.

Dopo un vasto pianoro di posidonia, troviamo una sinuosa parete ricca di vita bentonica e sessile con la presenza di spugne, gorgonie, madrepore e spirografi, che rendono questo tratto di fondale ricco di colori. La parete rocciosa, piena di anfratti e spaccature, termina su un fondale sabbioso dal quale ci stacchiamo e raggiungiamo un gruppo di massi sparsi di grandi dimensioni, ognuno dei quali, con cavità alla base, rappresenta l’habitat ideale della cernia bruna.

È facile intravedere polpi, saraghi e ombrine prima che svaniscano nelle impervie tane. Immersione adatta per i livelli avanzati e soprattutto per gli appassionati di biologia marina e fotosub. 

CILENTO SUB: MARE DI SANTA MARIA DI CASTELLABATE

LA GROTTA NERA – 17/27 MT

Ci troviamo a Punta Pagliarolo, zona B dell’A.M.P. di Santa Maria di Castellabate.

Ai piedi della parete, in un’ansa tra due rocce strette ed alte, troviamo l’ingresso della cosiddetta Grotta Nera. Illuminata parzialmente dalla luce del sole, solo la parte iniziale, un passaggio di circa 7 metri, viene visitata. Con la torcia si esplora poi la parte interna, alla ricerca di gamberetti e magnose.

Il percorso continua seguendo il profilo della franata che presenta altre cavità molto interessanti. Probabili gli incontri con cernie brune, saraghi, aragoste e tane di polpi. 

CILENTO SUB: MARE DI SANTA MARIA DI CASTELLABATE

LA PARETE DELL’ANCORA – 25/37 MT

Siamo a San Marco di Castellabate, zona B dell’A.M.P., a breve distanza dall’Isola di Punta Licosa.

Qui il fondale guadagna profondità gradualmente, sino a dar vita ad una parete alta circa 10 mt. Caliamo l’ancora sul tratto meno fondo della parete e durante la discesa ne capiamo la denominazione: un’ancora lunga circa 4 mt, presumibilmente d’epoca bizantina. Il caso ha voluto che sia rimasta con le marre incastrate sul fronte della parete mentre il suo fusto, staccandosi da essa in acqua libera, ha creato uno scenario davvero suggestivo. 

CILENTO SUB: MARE DI SANTA MARIA DI CASTELLABATE

IMMERSIONE MADONNA – 13/18 MT

Questo punto d’immersione è situato a circa mezzo miglio antistante il centro di Santa Maria.

Raggiungendo lo scoglio su cui è situata la Madonna, meta di interesse dei fotografi subacquei, è semplice incontrare cernie, saraghi, occhiate oltre a una miriade di castagnole che troviamo lungo tutto il percorso. Questo tipo di immersione è adatta a tutti i livelli, per quanto riguarda la profondità. 

CILENTO SUB: MARE DI ACCIAROLI E CASALVELINO

LA CIGLIATA DELLE CERNIE – LATO ACCIAROLI – 24/40 MT

Questa è un’immersione molto particolare: scenderemo in acqua libera fino alla profondità di 28 mt, dove incontreremo un primo gradino con posidonia; da qui, con un salto mozzafiato, giù fino a 40 mt.

Lungo la parete spacchi e anfratti ricchi di vita fino sul fondo. Trascorso il tempo di fondo ad osservare il tipico ambiente coralligeno, risaliremo con un percorso trasversale che ci porterà ad un nugolo di cerniotte che, incuriosite dalla nostra presenza, ci seguiranno a distanza fino alla sommità del gradino dei 28 mt. Qui troveremo la cima di risalita.

CILENTO SUB: MARE DI ACCIAROLI E CASALVELINO

IL PARCO GIOCHI – LATO CASALVELINO – 0/12 MT

Emozionante immersione per principianti e per chi si approccia per la prima volta alle immersioni in notturna.

Tra grossi massi con spaccature e piccoli archi di pochi metri, giocheremo da un lato all’altro con pesci colorati e piccoli polpi, circondati da branchi di salpe di grossa taglia. Ideale per chi inizia con la fotosub, la bassa profondità consente tempi d’immersione oltre i 60 minuti.

CILENTO SUB: MARE DI ACCIAROLI E CASALVELINO

IMMERSIONE ARCHEOLOGICA – LATO CASAL VELINO – 25/35 MT

Sul fondale compreso tra i 25 e 35 mt è possibile ammirare testimonianze di epoca romana e medioevale. Sono diversi i punti di immersione in cui, oltre a questi stupendi reperti, è possibile ammirare cernie e aragoste.

CILENTO SUB: MARE DI PISCIOTTA

IMMERSIONE DEL TUNNEL – 0/20 MT

Uno stupendo tunnel di roccia ricco di spugne al largo della Torre Saracena di Pisciotta, ad una profondità di 20 mt.

La posizione e le spaccature generano bellissimi giochi di luce. All’uscita è facile imbattersi con pesci di grossa taglia come dentici e orate, attratti da questo luogo per andare a caccia.

CILENTO SUB: MARE DI PISCIOTTA

IMMERSIONE DEL RELITTO – 0/25 MT

Su un fondale di 25 mt, vicino al porto di Pisciotta si trova una barca da pesca affondata circa trenta anni fa.

Tutto il tempo passato sott’acqua ha fatto sì che le strutture si siano arricchite di incrostazioni multicolori che oggi ospitano aragoste, cernie dorate, corvine e ricciole. Immersione adatta a chi intende avvicinarsi alla specialità relitti.

CILENTO SUB: MARE DI PALINURO

LA GROTTA AZZURRA – 5/34 MT

Nessuna immersione è più conosciuta nel panorama subacqueo cilentano.

Qui la rifrazione dei raggi solari ricrea questa incredibile colorazione. Una enorme cavità carsica che a traversa Punta Quaglia per 90 mt, con una varietà biologica che ha attirato qui moltissimi scienziati, provenienti da tutto il mondo, per studiare fenomeni che altrimenti avrebbero dovuto studiare a grandi profondità oceaniche.

Per la presenza al suo interno di acque termali e la conseguente fuoriuscita di solfo batteri, la Grotta Azzurra di Palinuro rappresenta un libro di biologia aperto a tutti i sub che la visitano.

CILENTO SUB: MARE DI PALINURO

IL CRATERE – 5/38 MT

Su Punta Quaglia, subito a destra dell’uscita sud della Grotta Azzurra, si trova una depressione molto profonda, in cui si toccano i -38 mt, dalla quale partono delle cavità – alcune passanti – lunghe pochi metri ma ricche di vita.

Gorgonie, tunicati, spugne e piccoli rametti di corallo rosso e falso corallo fanno da cornice ad aragoste murene e cerniotte. Immersione impegnativa. Porre attenzione alle imbarcazioni, la cui presenza è molto frequente.

 

CILENTO SUB: MARE DI PALINURO

GROTTA DELLE CORVINE – 7/23 MT

A circa un centinaio di metri da Punta Jacco si staglia una parete verticale che sprofonda per 20 mt sotto il livello marino, dove si trova la base dell’immersione.

Una grande sala si apre alla vista con massi sul pavimento popolati da corvine. La grotta, un cono capovolto, la si può risalire indifferentemente da ambo i lati. Attenzione ad una piccola saletta sulla sinistra molto infangata in cui è altamente sconsigliato avventurarsi. Iniziando a salire si potranno apprezzare le bellezze delle nicchie e dei drappi che via via si incontrano per imbattersi poi in una grossa formazione di stalagmiti (i monaci) dove è possibile trovare il gambero meccanico. Successivamente arriveremo ad una sacca aerea in cui si potranno ammirare le colate e le formazioni di alabastro.

L’uscita avviene attraverso un tunnel che parte dalla bolla d’aria e termina dopo 8 mt in parete, sotto il livello del mare. Qui si potrà godere della vista di banchi di salpe, ricciole, dentici e saraghi anche di notevoli dimensioni, oltre a spirografi e molte stelle viola. Sconsigliata l’uscita dal tunnel con moto ondoso.

CILENTO SUB: MARE DI PALINURO

GROTTA DEL SANGUE – 8/12 MT

È così chiamata per la colorazione rossastra delle bellissime concrezioni che vi si trovano all’interno.

Sul fondo, dopo aver percorso i 25 mt che ci portano alla fine del tunnel, troveremo una sorgente sulfurea dove è possibile sentire la diversità di temperatura. Tornando verso l’uscita sul lato destro vi è uno stretto passaggio che porta, seguendo un tortuoso cunicolo, in un lago interno molto bello e, a volte, con acqua lattiginosa per la abbondante immissione di solfobatteri. All’interno del lago è preferibile non togliere l’erogatore in quanto le imbarcazioni per il trasporto di turisti non sempre effettuano la visita a motore spento.

Questo ramo è solo per esperti, vista la tortuosità e la larghezza ridotta del cunicolo. L’accesso alla grotta è consentito anche alle imbarcazioni: è importante fare molta attenzione durante la visita subacquea.

CILENTO SUB: MARE DI PALINURO

LA GROTTA DEL PRESEPE – 4/13 MT

Nel panorama di Capo Palinuro rappresenta una “chicca” dell’ambiente carsico.

Nella grotta, il cui ingresso si trova a soli -3 mt. sotto il livello marino, si accede attraverso un cunicolo largo ma basso che conduce alla prima sala con bolla d’aria. Qui, emergendo, necessiterà fare attenzione alle stalagtiti che possono arrivare fino al pelo dell’acqua.

Dopo aver ammirato queste formazioni, per la maggior parte ricoperte di manganese, immergendosi nuovamente e percorrendo un passaggio angusto, si accederà alla seconda sala: qui le formazioni di stalattiti, stalagmiti, colonne e piccole nicchie danno la visione di un presepe cristallizzato, suscitando stupore per la grandezza della natura. All’interno possiamo trovare cipree e granchi. È necessario porre molta attenzione ai movimenti all’interno per non arrecare danni.

CILENTO SUB: MARE DI MARINA DI CAMEROTA

LA GROTTA DEGLI INNAMORATI – 0/10 MT

A Cala Fortuna, visibile in superficie, si trova la Grotta degli innamorati, frequentata anche dai turisti che in barca la visitano accompagnati dalle cooperative locali, per cui bisogna fare molta attenzione al traffico di imbarcazioni durante le penetrazioni.

La cavità, con fondo sabbioso con ciottoli, è lunga circa 25 mt con pareti poco incrostate. Una deviazione laterale alla nostra destra ci invita a ispezionare una camera e bolla d’aria molto grande, al cui interno si trovano una sorgente di acqua dolce e grandi massi di caduta, 2 anelli di roccia che sporgono dalla parete, re di triglie e piccole corvine.

Si consiglia l’uso della torcia. Questa immersione risulta facile e ideale per avvicinarsi alla conoscenza delle grotte.

CILENTO SUB: MARE DI MARINA DI CAMEROTA

IMMERSIONE PADRE PIO – 0/20 MT

La statua di San Pio, oggetto di questa immersione, fu posizionata nel 2004 dal Diving Center Marina di Camerota, su richiesta del locale comitato. P

osizionata alla profondità di –11 mt all’interno della Cala Fortuna, sul lato sinistro del Braccio di Levante, il 23 settembre di ogni anno si tiene l’ormai tradizionale processione a mare, con deposito di una corona di fiori ai piedi della statua, per commemorare tutti coloro che hanno perso la vita in mare. Questo è diventato per moltissimi subacquei un vero appuntamento: qui ci si ritrova per un’immersione particolarmente pregna di spiritualità.

È possibile far visita alla statua tutto l’anno: l’immersione è molto semplice ed ogni pescatore sa dove si trova precisa- mente la statua, visibile già in superficie.
Nuvole di castagnole fanno da cornice alla statua, che sembra rasserenare anche la fauna subacquea qui abbondante: polpi, murene, cerniotte e saraghi vi abitano come in un grande condominio.

CILENTO SUB: MARE DI MARINA DI CAMEROTA

LA GROTTA DELL’ALABASTRO – 0/10 MT

Suggestiva e al contempo facile, quest’immersione potrebbe essere effettuata anche in snorkeling.

La Grotta dell’alabastro rappresenta un viaggio nella storia geologica di questa terra. L’ingresso si trova a pochi metri sotto il pelo dell’acqua, con un fondo massimo di 5 mt. Un corto tunnel termina di fronte ad una sporgenza rocciosa che, vista dall’interno in contro luce, risulta a forma di mano tesa. Superata la roccia, ci si trova all’interno della grotta, lunga circa 60 mt: all’interno troveremo un enorme lago con aria respirabile, interessanti formazioni di stalattiti, stalagmiti, colonne, vaschette, drappeggi, colate e concrezioni di varie forme.

Una grotta al 70% in alabastro, dai colori variegati, dal bianco al rosso ruggine. Una seconda sala subacquea con molte concrezioni e con fondo sabbioso, che ricopre una pavimentazione alabastrina, ospita molti gamberetti. Quella dell’interno è acqua sorgiva, quindi molto fredda, ma lo spettacolo vale la visita!

Si consiglia l’uso della torcia.

CILENTO SUB: MARE DI SCARIO

TORRE MOZZA – 6/33 MT

Ci troviamo nella zona di Levante dell’A.M.P., la discesa avviene sotto l’omonima Torre Saracena, in parete, tra molte tane da cui non è raro che facciano capolino granchi.

Nelle spaccature qualche gamberetto, fra balzi e massi molti nudibranchi egorgonie,nel blu passaggi di ricciole. Qui non è difficile, durante il percorso per raggiungere il luogo di immersione, imbattersi in qualche piccolo branco di delfini che nuotano in superficie. Scenario ideale per i fotografi.

CILENTO SUB: MARE DI SCARIO

PUNTA INFRESCHI LEVANTE – 10/35 MT

Immersione in parete con profondità varia, adatta a tutti i livelli di brevetto.

Si scende sulla punta di Levante di Porto Infreschi, tra anfratti, spaccature, piccole grotticelle, fino a -35 mt. Castagnole rosse, re di triglie, gorgonie e ricci corona ci ricordano che siamo nel coralligeno. In risalita cernie, saraghi e grossi polpi fanno capolino dalle tane. I cocci d’anfora sul fondo raccontano il passato legato a queste terre.

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Per info: santuario.it
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Salerno luci d'artista
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