Borgo medievale di Sanseverino di Centola
Il fascino del borgo abbandonato che affaccia sulla valle del Mingardo
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Il borgo abbandonato di San Severino di Centola che costeggia il fiume Mingardo è uno dei luoghi più suggestivi del Cilento, ed è raggiungibile in auto, in pochi minuti, sia da Palinuro che da Camerota.
La fondazione del borgo risale al XI secolo, legandosi al nome della ricca famiglia dei Sanseverino, ma la sua storia continua intrecciandosi alle dominazioni longobarda, normanna, aveva e angioina, fino all’abbandono negli anni ‘60 del ‘900 a causa dell’insediamento a valle.
Proprio ai piedi del borgo troverete un piccolo parcheggio dove sostare l’auto. All’ingresso del paese abbandonato, in una roccia, c’è un offertorio dove poter lasciare qualche spicciolo che servirà all’associazione locale per la manutenzione del borgo.
Salendo per le scalinate ci si addentra nel paese vero e proprio che può essere diviso in due zone: nella parte a sinistra ci sono i resti del castello, della Chiesa della Madonna degli Angeli e del Palazzo Baronale (il più grande del borgo), e a destra le case arroccate dove una volta vivevano gli abitanti della zona, talora pericolanti perché distrutte dall’acqua e dall’umidità.
Passeggiando tra i vicoli del paesino sarete sopraffatti da una sensazione di pace, dovuta anche al silenzio custode di tempi antichi.
La vista da questo piccolo borgo fantasma arroccato sugli speroni rocciosi è spettacolare perché affaccia sulla gola del Diavolo, una gola stretta e incassata scavata dal fiume Mingardo.
Oggi, al borgo si organizzano vari eventi soprattutto nel piazzale antistante la Chiesa, di recente restaurato.
Se doveste trovarvi in Cilento nel periodo natalizio, salite al borgo medievale di San Severino per ammirare il presepe vivente.
Ai piedi del borgo fermatevi a visitare la vecchia ferrovia abbandonata riconoscibile dal ponte rosso, il Ponte Mingardo, dove troverete anche dei tavolini da pic nic che costeggiano il fiume.