Visita il cimitero delle Fontanelle a Napoli

L’ossario ricco di storia e tradizione popolato dalle “capuzzelle”

Cimitero
© Massimo Santi / Shutterstock.com

Magia e leggende

Nel quartiere Sanità c’è un luogo pregno di magia e leggende, un antico ossario chiamato cimitero delle Fontanelle, dove i napoletani erano solito svolgere il rito delle anime pezzentelle.

COME ARRIVARE AL CIMITERO

Il cimitero delle Fontanelle di Napoli è in via Fontanelle 80, nel quartiere Sanità.

Per raggiungerlo bisogna prendere la metro linea 1 e scendere alla stazione Materdei, una volta fuori imboccare via Bartolomeo Facio.

Alla fine della strada bisogna superare tre rampe di scale, poi girare a sinistra e dopo 200 metri avrete raggiunto il cimitero.

VISITA AL CIMITERO DELLE FONTANELLE

L’ingresso del cimitero delle Fontanelle è in una cavità della chiesa di Maria Santissima del Carmine.

L’antico ossario delle Fontanelle è scavato nel tufo della collina Materdei, ed è formato da tre grandi gallerie, ognuna delle quali ha al lato delle corsie dove sono ammucchiati teschi ed ossa del corpo.

Le gallerie si chiamano: navata dei preti, navata degli appestati e navata dei “pezzentielli”, cioè la gente povera, e raccolgono circa 40.000 resti di defunti vittime delle epidemie di peste e colera.
Nella navata dei preti vi è una cappella dedicata al canonico Barbati, primo ad occuparsi della sistemazione dei resti, e la statua decapitata di Vincenzo Ferrer detto il “monacone”. Nella navata degli appestati si trova l’ossoteca al cui centro c’è il Sacro Cuore di Gesù.

I teschi del cimitero delle Fontanelle vengono chiamati “capuzzelle”, che significa “piccole teste”. Due capuzzelle famose sono quella del Capitano e di Donna Concetta, detta “‘a capa che suda” perché il suo teschio è sempre ben lucido.

Vi consigliamo di visitare il cimitero con una guida perché le leggende e le tradizioni che ruotano intorno questo ossario sono davvero tante ed è bello conoscerle.

IL CULTO DELLE ANIME PEZZENTELLE

I napoletani iniziarono a compiere un sorta di rito, soprattutto durante il secondo atroce dopoguerra, chiamato culto delle anime pezzentelle, cioè le povere anime tormentate che non avevano avuto sepoltura.

Ogni napoletano poteva scegliere una capuzzella, che veniva pulita, lucidata e al collo immaginario veniva posto un rosario, poi veniva posta su fazzoletti ricamati e circondata da lumini e fiori. Fatto questo, il defunto veniva in sogno a chi aveva adottato la capuzzella e chiedeva che le sue sofferenze fossero alleviate tramite la preghiera, in cambio offriva una grazia o dei numeri fortunati da giocare al lotto così da ricambiare il favore.

Se le grazie venivano accolte e i numeri erano quelli giusti, il teschio veniva sepolto in modo adeguato, in una scatola o una teca, così da dare pace all’anima pezzentella.

SMARTIP

Vicino alla stazione di Materdei c’è la pizzeria Concettina ai tre santi, dove potrete mangiare una pizza fritta buonissima.

NOTA PER CHI SOFFRE DI CLAUSTROFOBIA

Le navate del cimitero delle Fontanelle sono alte e ampie, quindi non si ha una sensazione di oppressione.

Resta inteso che è comunque un percorso chiuso e sotterraneo, quindi i claustrofobici potrebbero avere problemi di ansia.

PRENOTA UNO DEI NOSTRI TOUR DI NAPOLI

Powered by GetYourGuide
Cimitero delle Fontanelle
cimitero fontanelle napoli
cimitero fontanelle napoli
cimitero delle fontanelle capuzzelle
cimitero fontanelle napoli

Biglietto:

Ingresso gratuito

Orario:

Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00

Indirizzo:

Via Fontanelle 80, Sanità, Napoli

Come arrivare:

Metro L1, fermata Materdei